Confessioni di un pubblicitario

October 15, 2005 on 12:23 | In Libri | No Comments

Le ragioni del mito di Ogilvy sono complesse. E questo libro spiega con argomenti solidi e avvincenti perchè David Ogilvy ha dato un contributo decisivo alla costruzione della moderna teoria della pubblicità.
Quel che è certo è che Ogilvy ha fatto la fortuna pubblicitaria e di mercato dei suoi clienti, con campagne in auge da più di trent’anni.
Ma ciò che gli ha dato notorietà di maitre à penser è stata la sua scelta di anteporre i contenuti e la teoria della comunicazione al business fine a se stesso.
Confessioni è un testo, come tutti i “classici”, di grande attualità. Gli stessi problemi della comunicazione cui Ogilvy ha dato risposta si ripropongono oggi a un livello più alto.
Basta guardarsi intorno: c’è un grande spreco di ricerca formale, di orpelli, di originalità che finisce per trasformarsi in standardizzazione. Poca sostanza, però, poco pensiero.
E’ venuto il momento di dare ad ogni messaggio un autentico valore, di cotruire una personalità di marca con un’identità precisa, mentenendola nel tempo. I principi non sono cambiati: basta ristudiare le lezioni di Ogilvy.

D. Ogilvy

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La pubblicità è una forza tranquilla

October 15, 2005 on 9:49 | In Comunicazione | No Comments

“La pubblicità, quando attinge al simbolo, ne ha la stessa forza tranquilla. Le campagne per i dentifrici hanno evitato più carie di tutti i corsi obbligatori d’igiene. …
Se sapessimo nobilitarla invece di rimbecillirla, la pubblicità sarebbe il regolatore del globo. Purtroppo noi continuiamo, poteri pubblici e associazioni dei consumatori per primi, a limitarla ad un ruolo da mercante delle quattro stagioni. Sarebbe ora di capire che il banditore è anche oracolo di Delfi. Il suo terzo occhio, rilevatore delle aspirazioni delle anime di domani, ci avvisa degli sconvolgimenti sociali imminenti. La sua bocca d’oro ci insegna a mutare al ritmo dell mutazioni del mondo.”

J. Séguéla

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Lo stile della marca

October 11, 2005 on 10:19 | In Comunicazione | No Comments

“Lo stile è espressione del carattere. … Ieri le marche si accontentavano di essere presenti sul mercato. Oggi devono saper gestire la scena. E dunque curare il loro stile. Uno stile che è tenuto a rispettare la quadrilogia del successo, che consiste in queste quattro caratteristiche: fastoso, sensazionale, armonico, oltranzista.”

J. Séguéla

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Creatività Vs Banalità

October 8, 2005 on 10:13 | In Comunicazione | No Comments

“Spesso le cose più interessanti sono le più folli”
F. Fellini

“Non c’è che un antidoto al veleno della noia: il dono della creatività. E’ questo l’asso di briscola di un’agenzia. Ma stranamente è l’ultima carta che le si richiede. Le si preferisce la banalità. Sperando che faccia rima con tranquillità.”
J. Séguéla

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Coca Cola story…

October 6, 2005 on 19:21 | In Comunicazione, Vario | No Comments

“L’inventore della Coca Cola non è né un magnate della finanza né un premio Nobel per la chimica, ma un piccolo farmacista di Atlanta. La sua barba bianca da druido ispirato e i suoi gesti rituali da maniaco del bricolage sembravano predestinarlo più all’immortalità dei fumetti che a quella dei consigli d’amministrazione. Ma bisogna tener conto della sua assoluta ostinazione nel voler trovare la differenza. John Pemberton lavorò per diciassette anni alla sua scoperta, nel retrobottega della farmacia. E’ lintroduzione della soda-fountains, nel 1880, ad aguzzare l’ingegno del ricercatore. Pemberton intuisce in questi antenati delle bibite alla spina l’avvenire del drink analcolico. … Dopo diverse migliaia di tentativi infruttuosi, al ‘dottore’ viene in mente di consultare i suoi archivi. Riesuma un vecchio miscuglio alcolico di vino e di estratto di noce di cola, proveniente dal Senegal e conosciuto soltanto in Francia: il French Wine Cola. L’assaggia e resta sbalordito. Il gusto c’è. Diverso, finalmente, e soprattutto indimenticabile. Pemberton mescola allegramente profumi esotici e puzzolenti pozioni officinali. Il farmacista è soddisfatto. Il suo rinfrescante ha anche un potere medicamentoso. Le proprietà toniche ed antinevralgiche della noce di cola faranno meraviglie. Ma in nome dell’igiene l’alcool viene escluso dalla composizione. Il dio degli ecologisti esiste: perchè se il piccolo farmacista di Atlanta avesse introdotto il diavolo etilico nella sua formula, la Coca Cola Story si sarebbe fermata nel 1920, col proibizionismo. All’estrato di fegato il ‘dottore’ mescola quindi zucchero, caffeina, foglie di coca decocainizzate e una decina di estratti vegetali. Per la messa a punto ci vogliono sei anni. Una sera finalmente Pemberton sostituisce la sempiterna aranciata della soda -fountain del suo drugstore con la nuova mistura. Ultimo marameo del destino, la bevanda dovrà tutta la sua carriera alla sagacità del suo primo cliente. La bibita era stata prevista a base di acqua liscia, ma il commesso di turno quella notte non lo sapeva. Così serve i concentrato con acqua minerale. Il giorno dopo il cliente ritorna, è un habitué, gli servono la vera Coca -Cola e lui si mette a strillare:
- E le bollicine? Dove sono le bollicine? Senza bollicine questa roba è imbevibile!
Pemberton non dimenticheà la lezione. La Coca-Cola sarà per sempre gassata.”

da ‘Hollywood lava più bianco’ di J. Séguéla

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Differenziarsi

October 5, 2005 on 9:41 | In Comunicazione | No Comments

“… Se il commercio è l’arte di fare la differenza, la pubblicità è l’arte di essere differrenti…”

J. Séguéla

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“H CLUB” Hotel Diana Milano

March 25, 2005 on 17:21 | In Fotodiario | No Comments

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