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	<title>ESPACE comunicazione: il blog che parla di comunicazione, pubblicità e internet &#124; Espace comunicazione: the advertising blog &#187; Agesci</title>
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	<description>comunicazione, advertising, pubblicità, libri, informazioni, visivo, tvlowcost, lowcost, luca doria, espace, nico petrelli, tv, marche, civitanova marche, macerata, agenzia di comunicazione</description>
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		<title>I difficili</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 23:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Doria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[

L'idea di questo libro nasce dall'esperienza diretta dell'autore con i ragazzi "vivaci", vissuta come capo scout e neuropsichiatra infantile, che opera con adolescenti in situazione di crisi e con ragazzi detenuti presso l'istituto penale minorile di Bologna.
Il disagio si manifesta sempre più nella vita dei ragazzi fra competizione, incertezze, spite all'immagine e al "tutto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788880547945/costa-stefano/difficili.html?shop=3674" terget="_blank"><img src="http://www.espace.it/site/wp-content/uploads/2010/03/idifficili.jpg" alt="" title="idifficili" width="200" height="283" class="alignnone size-full wp-image-1515" /></a></p>
<p>L&#8217;idea di questo libro nasce dall&#8217;esperienza diretta dell&#8217;autore con i ragazzi &#8220;vivaci&#8221;, vissuta come capo scout e neuropsichiatra infantile, che opera con adolescenti in situazione di crisi e con ragazzi detenuti presso l&#8217;istituto penale minorile di Bologna.<br />
Il disagio si manifesta sempre più nella vita dei ragazzi fra competizione, incertezze, spite all&#8217;immagine e al &#8220;tutto e subito&#8221;. Rispetto a questo ogni educatore può fare molto, se impara a percepire con semplicità i segnali di difficoltà e a rispondere con altrettanta semplicità, utilizzando in modo adeguato gli strumenti del metodo scout.<br />
Stefano Costa ci permette di porre ordine nelle categorie interpretative dell&#8217;azione educativa e di saper inventare nuovi percorsi che spesso la stessa scuola o altre associazioni stentano a formulare ma che nello scoutismo possono trovare una feconda attuazione.</p>
<p>Stefano Costa</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788880547945/costa-stefano/difficili.html?shop=3674" terget="_blank">Compra qui</a></p>
<img src="http://www.espace.it/site/?ak_action=api_record_view&id=1514&type=feed" alt="" /><p class="wp-flattr-button"></p>]]></content:encoded>
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		<title>La montagna: tensione all&#8217;altro.</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 08:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Doria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agesci]]></category>
		<category><![CDATA[Vario]]></category>

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		<description><![CDATA[Salire. E' l'unica cosa che puoi fare in montagna: arrivare alla meta che ti sei prefisso.
La salita riesce ad essere un collante eccezionale se fatta in gruppo, insieme, in fraternità, in comunità: riesce a farti percepire l'altro, la fatica negli occhi dell'altro, il bisogno di chi è vicino a te di appoggiarsi. A volte ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salire. E&#8217; l&#8217;unica cosa che puoi fare in montagna: arrivare alla meta che ti sei prefisso.<br />
La salita riesce ad essere un collante eccezionale se fatta in gruppo, insieme, in fraternità, in comunità: riesce a farti percepire l&#8217;altro, la fatica negli occhi dell&#8217;altro, il bisogno di chi è vicino a te di appoggiarsi. A volte tutto questo fa scattare una serie di molle e non si pensa più a se stessi, agli scarponi che fan male, al sole cocente, alla sete, alla stanchezza e alla cima che non arriva mai: pensi a rendere più piacevole il tragitto di chi cammina con te, al fianco, pensi a chi hai accanto e a chi con te condivide la gioia della bellezza del panorama che davanti a te si scopre.<br />
La gioia dello scoprire le proprie potenzialità, educativamente, viene fuori sempre in questo tipo di occasioni: la montagna diventa un terapeuta che fa miracoli. In un gruppo c&#8217;è chi si sente in forma e forte per poter arrivare e c&#8217;è chi sa di non potercela fare. Tutti resteranno sorpresi di loro stessi all&#8217;arrivo: chi è in forma riuscirà non solo ad arrivare ma anche ad essere di aiuto a tutti quelli che si sentono stanchi o giù di tono per le fatiche del cammino, farà strada e condurrà e quando arriverà sarà fiero di se stesso per tutto quello che è riuscito a fare, oltre ad essere arrivato; chi invece sa in partenza di non potercela fare in un&#8217;impresa del genere resterà di sasso una volta in cima, scoprendosi capace di sopportare fatica e di essere riuscito con le proprie forze, insieme agli altri, a compiere un&#8217;impresa straordinaria.<br />
L&#8217;arrivo alla meta resterà impresso per sempre nel palmares della nostra vita. Qualunque sia la meta o la cima, qualunque.<br />
E allora se per imparare bisogna fare perchè è facendo che si impara così affrontando fatiche e mete che ci sembrano lontane si riescono a superare i propri limiti e ci si sente più forti e realizzati: saremo memori di tutto questo quando le fatiche della vita si affacceranno alla nostra porta.<br />
Ecco quindi che si scopre se stessi e si scopre anche qualcosa che è Altro da sé, che ci muove, e che ci fa arrivare, che potremmo chiamare forza o caparbietà&#8230; ma che ha un nome solo e che, quando sarà il momento, sapremo pronunciarlo.<br />
Da sfondo a tutto questo ci sono una serie di sorprese che diventano scoperte come la notte in tenda, il cucinarsi la colazione, il lavarsi appena svegli in comunione e i panorami che mai avremmo pensato di vedere.<br />
Dormire all&#8217;aperto avendo solo una tenda come riparo, svegliarsi la mattina e lavarsi utilizzando tutti una sola fonte d&#8217;acqua, magari schizzandosi per svegliarsi meglio, prendere un fornelletto, procurarsi dell&#8217;acqua e fare un the per poi pulire tutto, fare lo zaino e partire. Questa è la semplicità del vivere la natura pienamente e la scoperta che nella semplicità vive la gioia dello stare insieme.<br />
Sorprendersi del creato è riuscire a vedere la bellezza, è riuscire a capire che il mondo e la realtà sono la bellezza, che le cose vere sono belle, che la verità e la realtà sono la nostra fonte giornaliera di bellezza.<br />
Non conta più il posto dove si va, non conta più la meta: il cammino prende forma e camminare insieme è la vera avventura.</p>
<p>Luca</p>
<img src="http://www.espace.it/site/?ak_action=api_record_view&id=1035&type=feed" alt="" /><p class="wp-flattr-button"></p>]]></content:encoded>
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		<title>Trasmettere la fede</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2008 23:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Doria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agesci]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vario]]></category>

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		<description><![CDATA[E' da un pò di tempo che sto riflettendo sul concetto di fede da trasmettere ai giovani, agli adolescenti, a chi, fino ad oggi, non ha saputo o voluto trovre la propria fede. 
Sono ginunto alla conclusione che fede è serenità, tranquillità nell'animo. 
Arrivare a Dio è placare l'anima, è rinfrancarsi, è trovare quella ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm1.static.flickr.com/46/139146102_f62f4b6204_m.jpg" align="left" hspace="5" vspace="5">E&#8217; da un pò di tempo che sto riflettendo sul concetto di fede da trasmettere ai giovani, agli adolescenti, a chi, fino ad oggi, non ha saputo o voluto trovre la propria fede.<br />
Sono ginunto alla conclusione che fede è serenità, tranquillità nell&#8217;animo.<br />
Arrivare a Dio è placare l&#8217;anima, è rinfrancarsi, è trovare quella serenità interiore che ci porta a identificarci, parlare, interagire con l&#8217;altro. Questo grande concetto non appartiene solo ai cristiani cattolici: credo sia di tutti, credo sia per ogni forma di Dio che viene venerata.<br />
La pace e la trasparenza con Dio significa vivere una vita piena di gioia, orientata all&#8217;altro, alla condivisione e al moltiplicarsi delle gioie e al dividersi dei dolori: quando noi possiamo confidarci con l&#8217;altro le nostre gioie condivise si raddoppiano; i dolori condivisi alleggeriscono l&#8217;animo di chi si confida perchè rimane un pò sollevato e di chi è confidente perchè aiuta.<br />
Trasmettere questo ai giovani significa togliere, eliminare il senso di colpa che deriva da una religione rigida e da un Dio giudicate e intransigente. La chiave di volta sta nella consapevolezza. Consapevoli di essere quello che si è, con i propri limiti ma anche e soprattutto con i propri talenti. La scuola, la vita, il lavoro corrono sempre più dietro a correggere gli errori e sempre meno ad esaltare le competenze: da questo deriva la frustrazione e un senso profondo di essere giudicati in malo modo, la paura, la sofferenza e una visione negativa della vita.<br />
Sapere che Dio esiste ed è comprensivo ma non stupido significa guardarsi in faccia: quante volte poniamo i nostri bisogni come scuse nei confronti di mille situazioni? Quante volte ci costruiamo alibi per fare o non fare determinate azioni?<br />
Se un giovane è credente perchè non fargli capire la bellezza della pace che si trova nella celebrazone e non la colpa nel non prendervi parte?<br />
La comprensione lascia sempre più spazio al giudizio, da qui partono due strade: venire giudicati per le proprie azioni o venire compresi per le proprie azioni.<br />
Venire giudicati significa trarre subito conclusioni e additare, far pesare il senso di colpa di un&#8217;azione incutendo terrore nella possibilità di sbagliare di nuovo, creare una sorta di lente d&#8217;ingrandimento che passa tutto al setaccio. Impaurire, mettersi al di sopra, creare una gerarchia negativa.<br />
Comprendere è uno sforzo maggiore di pazienza, di dolcezza, di forza, di carattere, di ricerca, di bontà. Per comprendere bisogna innanzitutto analizzare, osservare, prendere tempo e utilizzare questo tempo in modo costruttivo, creando relazioni, interagendo e confrontandosi con se stessi e con gli altri, generando il senso delle azioni.<br />
Comprendere è molto più difficile di giudicare.<br />
Nella comprensione c&#8217;è l&#8217;incontro e la condivisione ma soprattutto c&#8217;è lo spostarsi, il muoversi della coscienza, del cervello e delle nostre idee. Comprendere è non fermarsi, è consolare e testimoniare.<br />
Comprendere se stessi significa scavarsi dentro, darsi una mossa, scrollarsi di dosso tanta polvere. Ecco allora che i significati veri e concreti di quello che facciamo vengono fuori, ecco allora che ci specchiamo in noi stessi e possiamo vergognarci ma anche gioire di come siamo. Essere felici delle nostre azioni significa non avere sensi di colpa e poter essere sereni.<br />
Questo andrebbe trasmesso: il rapporto con noi stessi deve essere trasparente, le nostre verità devono essere visibili, si dovrebbe accompagnare i ragazzi ad una presa di coscienza delle proprie azioni.<br />
Chiaramente in chi accompagna la stabilità e la concreta adesione ai propri principi con una marcata e continua ricerca della propria verità è fondamentale, la ricerca dell&#8217;empatia con l&#8217;altro è una caratteristica sensibile e fondante.<br />
Il lavoro è lungo, duro, sfiancante ma che da risultati incredibili: si formano uomini e donne.<br />
Da qui parte una riflessione forte sul senso del confronto e della messa in piazza delle proprie idee per chi accompagna i ragazzi.</p>
<p>Luca</p>
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		<title>Torneo di Scoutball &#8211; i risultati!!</title>
		<link>http://www.espace.it/site/2008/05/19/torneo-di-scoutball-i-risultati/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 06:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Doria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[

Risultati del torneo di scoutball

1° Rimini 3 "selezione"
2° Villanova
3° Padova 5 "scalpi di fuoco" 

Noi abbiamo purtroppo pagato lo scotto della prima volta: non abituati al tipo di gioco, fiaccati dalle assenze, mancanti di qualche pezzo da novanta non siamo riusciti a superare il girone di qualificazione. Non essendo potuto essere presente mi hanno ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://scoutball.altervista.org/img/rimini3_small.jpg"></p>
<p>Risultati del torneo di scoutball</p>
<p>1° Rimini 3 &#8220;selezione&#8221;<br />
2° Villanova<br />
3° Padova 5 &#8220;scalpi di fuoco&#8221; </p>
<p>Noi abbiamo purtroppo pagato lo scotto della prima volta: non abituati al tipo di gioco, fiaccati dalle assenze, mancanti di qualche pezzo da novanta non siamo riusciti a superare il girone di qualificazione. Non essendo potuto essere presente mi hanno riferito che se avessimo effettuato più cambi, ossia se fossimo partiti in numero maggiore, forse saremmo arrivati più in alto.<br />
Ci stiamo preparando per settembre!!!</p>
<img src="http://www.espace.it/site/?ak_action=api_record_view&id=800&type=feed" alt="" /><p class="wp-flattr-button"></p>]]></content:encoded>
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		<title>Scoutismo e crediti formativi!!</title>
		<link>http://www.espace.it/site/2008/05/15/scoutismo-e-crediti-formativi/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 06:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Doria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Strana cosa che lo scautismo entri nelle scuole anche se da una porticina minuscola laterale:

questo il link per scaricare il modulo

Il modulo deve essere firmato dal capo-gruppo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Strana cosa che lo scautismo entri nelle scuole anche se da una porticina minuscola laterale:</p>
<p><a href="http://www.espace.it/site/wp-content/uploads/2008/05/credito-formativo-agesci.pdf" target="_blank">questo il link per scaricare il modulo</a></p>
<p>Il modulo deve essere firmato dal capo-gruppo.</p>
<img src="http://www.espace.it/site/?ak_action=api_record_view&id=797&type=feed" alt="" /><p class="wp-flattr-button"></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>E&#8217; ufficiale: iscritti al torneo di scoutball!!</title>
		<link>http://www.espace.it/site/2008/05/11/e-ufficiale-iscritti-al-torneo-di-scoutball/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 May 2008 06:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Doria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agesci]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[

Bologna, 18 maggio 2008.
Alle 9 avranno inizio le competizioni. Ho avuto la conferma dell'iscrizione e mi hanno anche detto che ci saranno 49 squadre a contendersi il primato di squadra campione d'Italia...
Ci siamo allenati duramente in questi due mesi: campo regolamentare, regole da torneo e palla ufficiale. Le nostre speranze sono altissime, le nostre ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3263/2449933040_f520fb8265_m.jpg"></p>
<p>Bologna, 18 maggio 2008.<br />
Alle 9 avranno inizio le competizioni. Ho avuto la conferma dell&#8217;iscrizione e mi hanno anche detto che ci saranno 49 squadre a contendersi il primato di squadra campione d&#8217;Italia&#8230;<br />
Ci siamo allenati duramente in questi due mesi: campo regolamentare, regole da torneo e palla ufficiale. Le nostre speranze sono altissime, le nostre certezze bassissime!!!</p>
<p>Un nostro filmato sarà online dopo il 18, a prestoooooo</p>
<img src="http://www.espace.it/site/?ak_action=api_record_view&id=795&type=feed" alt="" /><p class="wp-flattr-button"></p>]]></content:encoded>
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		<title>Comunione</title>
		<link>http://www.espace.it/site/2008/05/10/comunione/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 May 2008 13:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Doria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agesci]]></category>
		<category><![CDATA[Vario]]></category>

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		<description><![CDATA[

C'è comunione dove sussiste una condizione di vita e di senso che comporta riconoscimento tra tutti i soggetti che ne hanno parte, tendenziale armonia in uno stesso cammino, esperienza e comunicaizone del bene. Del bene nei diversi livelli della sua realtà: come origine, principio vitale, sentimento, orientamento esistenziale e morale, opera, qualità delle relazioni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm1.static.flickr.com/210/505753399_7c6d2630eb_m.jpg"></p>
<p>C&#8217;è comunione dove sussiste una condizione di vita e di senso che comporta riconoscimento tra tutti i soggetti che ne hanno parte, tendenziale armonia in uno stesso cammino, esperienza e comunicaizone del bene. Del bene nei diversi livelli della sua realtà: come origine, principio vitale, sentimento, orientamento esistenziale e morale, opera, qualità delle relazioni e delle azioni. Affinchè questi tratti essenziali abbiano luogo non è affatto necessario perseguire una comunione esclusiva, omologante, fusionale. Al contrario, è evidente ch un simile ripiegamento inficierebbe l&#8217;autentica comunionalità. L&#8217;equivoco da superare, allora, sta nella diffusa tesi per cui può darsi comunione solo grazie all&#8217;esclusività della piccola comunità.</p>
<p>Roberto Mancini</p>
<img src="http://www.espace.it/site/?ak_action=api_record_view&id=793&type=feed" alt="" /><p class="wp-flattr-button"></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La comunità è dono</title>
		<link>http://www.espace.it/site/2008/04/29/la-comunita-e-dono/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 06:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Doria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agesci]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vario]]></category>

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		<description><![CDATA[

La comunità è dono vivente per ogni singolo, per se stessa e per il mondo. Infatti, per la persona è luogo e strada di umanizzazione. Per quanti ne hanno parte è esperienza di una comunione in atto e gioia della condivisione. Per il mondo la comunità è forza cosciente e originale di corresponsabilità, nucleo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3159/2435523211_60c8c48108_m.jpg"></p>
<p>La comunità è dono vivente per ogni singolo, per se stessa e per il mondo. Infatti, per la persona è luogo e strada di umanizzazione. Per quanti ne hanno parte è esperienza di una comunione in atto e gioia della condivisione. Per il mondo la comunità è forza cosciente e originale di corresponsabilità, nucleo di fraternità e sororità (relazione di amicizia, di solidarietà, di comunione &#8220;al femminile&#8221; tra sorelle, e tra sorelle e fratelli, ndr) universali. Se davvero riconosce il proprio limite e si comprende come il frammento di una comunione creaturale da cui nessuno è escluso, imparando di volta in volta a decentrarsi e a riaprirsi, allora essa incarna ed esprime simbolicamente la verità escatologica dell&#8217;esistenza umana. Di un&#8217;esistenza, cioé, che appunto in ragione del dono dell&#8217;origine è chiamata a un futuro e a un compimento adeguati alla sua dignità. In sintesi: la comunità è dono per i singoli, per se stessa e per il mondo.</p>
<img src="http://www.espace.it/site/?ak_action=api_record_view&id=775&type=feed" alt="" /><p class="wp-flattr-button"></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Quant&#8217;è importante il &#8220;SI&#8221;?</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 07:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Doria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agesci]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vario]]></category>

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		<description><![CDATA[

Per vivere abbiamo bisogno del "sì" di altri e, in definitiva, del "sì" che ciascuno deve poter dire all'esistenza in cui si è trovato inizialmente senza possibilità di scelta. Questo "sì" è necessario per imparare ad accetare la distanza immanente in ogni relazione e a non viverla come negazione della prossimità.
... il dono dell'origine ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm1.static.flickr.com/50/151368488_5b89a04641_m.jpg"></p>
<p>Per vivere abbiamo bisogno del &#8220;sì&#8221; di altri e, in definitiva, del &#8220;sì&#8221; che ciascuno deve poter dire all&#8217;esistenza in cui si è trovato inizialmente senza possibilità di scelta. Questo &#8220;sì&#8221; è necessario per imparare ad accetare la distanza immanente in ogni relazione e a non viverla come negazione della prossimità.<br />
&#8230; il dono dell&#8217;origine è &#8220;trasfusione&#8221; di libertà, dono della scelta, della differenza-e-somiglianza che rende originale l&#8217;esistenza, dono della parola, &#8220;dono del potere di dono&#8221;. Infatti ognuno rispecchia il tipo di consenso a esistere che ha ottenuto dalla vita, dagli altri, dalla sua origine o dal misconoscimento che, per mille ragioni, ne ha compiuto.</p>
<p>R. Mancini</p>
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		<title>Scoutball&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 06:16:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Doria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Bologna l'anno scorso... 100 fratture?!?!?

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			<content:encoded><![CDATA[<p>A Bologna l&#8217;anno scorso&#8230; 100 fratture?!?!?</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/21OFZ0ceA9g&#038;hl=en"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/21OFZ0ceA9g&#038;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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