Mr. Chuck: ogni tanto qualche genialata vien fuori

July 28, 2009 on 0:14 | In Comunicazione, TV, Video | No Comments

Nel panorama pubblicitario mondiale ogni tanto qualce genialata viene fuori: vi ricordate il pupazzo della Levi’s? O Carletto della Findus?

E’ passato qualche anno e Chupa Chups ha fatto il botto con Mr. Chuck!! Sono letteralmente entusiasta di questa campagna che sta invadendo la rete internet e la rete sociale! E’ un fenomeno sociale! Il pupazzo a forma di pene ha stravinto e nessuno si è affacciato dalla finestra per criticare anche solo la forma del pupo!!

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Come imparare ad essere felici

July 27, 2009 on 23:57 | In Libri | No Comments

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Questo libro ci propone di riflettere su un tema oggi non facile da declinare: la felicità. Se vogliamo uscire dalla logica di tipo “esortativo” dobbiamo migliorarci su due piani collegati tra loro: il primo piano prevede di educare partendo dagli aspetti della salute fisica del ragazzo e di accompagnare uno sforzo di autodisciplina e di autoregolazione che sono alla base del vivre responsabile. Il secondo piano è rappresentato dallo sviluppo delle categorie morali che il movimento scout vuole proporre all’attenzione degli educatori nell’attuale momento storico.

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Nike SB

July 24, 2009 on 19:52 | In Comunicazione, TV, Video | No Comments

Nuovo spot Nike con l’asso dello skate Paul Rodriguez. L’idea non è molto originale ma lo spot nel complesso colpisce.

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Nilukica.ru l’ecommerce in 4 lingue!

July 20, 2009 on 11:19 | In Comunicazione, My Works, News | No Comments

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Nilukica s.r.l. è presente sul mercato Ex Unione Sovietica da oltre 15 anni, e sul mercato Europeo da oltre 22 anni: con questo ecommerce vuole dare la possibilità ai suoi clienti di visionare, valutare e acquistare direttamente i propri prodotti.

Buona navigazione su www.nilukica.ru

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La speranza ai confini dell’umano

July 18, 2009 on 11:26 | In News | No Comments


28 Agosto 2009
Meeting di Rimini
Rimini Fiera

LA SPERANZA AI CONFINI DELL’UMANO

Ore: 11.15 Salone B7

Partecipa Jose’ Berdini, Coordinatore Responsabile dei Centri terapeutici Cooperativa PARS. Introduce Alberto Savorana, Portavoce di Comunione e Liberazione.

Per info 0733 43 48 61

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La montagna: tensione all’altro.

July 16, 2009 on 10:51 | In Agesci, Vario | No Comments

Salire. E’ l’unica cosa che puoi fare in montagna: arrivare alla meta che ti sei prefisso.
La salita riesce ad essere un collante eccezionale se fatta in gruppo, insieme, in fraternità, in comunità: riesce a farti percepire l’altro, la fatica negli occhi dell’altro, il bisogno di chi è vicino a te di appoggiarsi. A volte tutto questo fa scattare una serie di molle e non si pensa più a se stessi, agli scarponi che fan male, al sole cocente, alla sete, alla stanchezza e alla cima che non arriva mai: pensi a rendere più piacevole il tragitto di chi cammina con te, al fianco, pensi a chi hai accanto e a chi con te condivide la gioia della bellezza del panorama che davanti a te si scopre.
La gioia dello scoprire le proprie potenzialità, educativamente, viene fuori sempre in questo tipo di occasioni: la montagna diventa un terapeuta che fa miracoli. In un gruppo c’è chi si sente in forma e forte per poter arrivare e c’è chi sa di non potercela fare. Tutti resteranno sorpresi di loro stessi all’arrivo: chi è in forma riuscirà non solo ad arrivare ma anche ad essere di aiuto a tutti quelli che si sentono stanchi o giù di tono per le fatiche del cammino, farà strada e condurrà e quando arriverà sarà fiero di se stesso per tutto quello che è riuscito a fare, oltre ad essere arrivato; chi invece sa in partenza di non potercela fare in un’impresa del genere resterà di sasso una volta in cima, scoprendosi capace di sopportare fatica e di essere riuscito con le proprie forze, insieme agli altri, a compiere un’impresa straordinaria.
L’arrivo alla meta resterà impresso per sempre nel palmares della nostra vita. Qualunque sia la meta o la cima, qualunque.
E allora se per imparare bisogna fare perchè è facendo che si impara così affrontando fatiche e mete che ci sembrano lontane si riescono a superare i propri limiti e ci si sente più forti e realizzati: saremo memori di tutto questo quando le fatiche della vita si affacceranno alla nostra porta.
Ecco quindi che si scopre se stessi e si scopre anche qualcosa che è Altro da sé, che ci muove, e che ci fa arrivare, che potremmo chiamare forza o caparbietà… ma che ha un nome solo e che, quando sarà il momento, sapremo pronunciarlo.
Da sfondo a tutto questo ci sono una serie di sorprese che diventano scoperte come la notte in tenda, il cucinarsi la colazione, il lavarsi appena svegli in comunione e i panorami che mai avremmo pensato di vedere.
Dormire all’aperto avendo solo una tenda come riparo, svegliarsi la mattina e lavarsi utilizzando tutti una sola fonte d’acqua, magari schizzandosi per svegliarsi meglio, prendere un fornelletto, procurarsi dell’acqua e fare un the per poi pulire tutto, fare lo zaino e partire. Questa è la semplicità del vivere la natura pienamente e la scoperta che nella semplicità vive la gioia dello stare insieme.
Sorprendersi del creato è riuscire a vedere la bellezza, è riuscire a capire che il mondo e la realtà sono la bellezza, che le cose vere sono belle, che la verità e la realtà sono la nostra fonte giornaliera di bellezza.
Non conta più il posto dove si va, non conta più la meta: il cammino prende forma e camminare insieme è la vera avventura.

Luca

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L’ultima lezione

July 13, 2009 on 8:05 | In Vario | No Comments

L’ultima lezione tenuta da Randolph Frederick Pausch, professore di informatica all’Università di Pittsburgh (Pennsylvania) consapevole di stare morendo a causa di cancro al pancreas. Bellissima e commovente conferenza che non parla della morte ma del senso della vita, di come viverla e realizzare i proprio sogni… – “L’esperienza è ciò che ottieni quando non sei riuscito a ottenere ciò che volevi”. – “Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri”. – “Quando fai qualcosa di sbagliato e nessuno si prende la briga di dirtelo, significa che è meglio cambiare aria. Chi ti critica lo fa perché ti ama e ti ha a cuore”. – “Mi lamentavo con mia madre di quanto fosse difficile quell’esame all’università, e di quanto fosse spaventoso. Lei si inclinò verso di me, mi diede un buffetto sulle spalle e mi disse: «Sappiamo bene come ti senti, tesoro, ma ricorda, tuo padre alla tua età combatteva contro i tedeschi»”. – “Sto per morire e mi sto divertendo. E continuerò a divertirmi ogni giorno che ancora mi resta da vivere. Perché non c’è un altro modo per farlo”. – “Non perdete mai la capacità di stupirsi tipica dei bambini. È troppo importante. È quella a spingerci ad andare avanti, ad aiutare gli altri”. – “Ho una mia teoria sulle persone che provengono dalle famiglie numerose: sono persone migliori degli altri, perché hanno dovuto imparare come andare d’accordo con gli altri”. – “Non si può arrivare in cima da soli. Qualcuno deve aiutarti. Io credo nel karma. Credo che si riceve ciò che si è dato”. – “Non lamentatevi. Lavorate più duramente. Non cedete. L’oro migliore è quello che giace in fondo ai barili di merda”. – “Se vivrete nel modo giusto, il karma si prenderà cura di sé. I sogni verranno da voi”. -”La fortuna è quel momento in cui la preparazione incontra l’opportunità” [Nota: questa frase è un noto modo di dire, l'ha citata ma non è sua] -”La fortuna ce la creiamo da soli, chi più sa più vale.” Randolph Frederick Pausch (Baltimore, 23 ottobre 1960 – Chesapeake, 25 luglio 2008)

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