Rituale, interazione, vita quotidiana.
June 29, 2009 on 21:02 | In Comunicazione, Libri | No CommentsDa un decennio a questa parte la “microsociologia” e’ diventata alla moda. L’analisi di aspetti di routine dell’interazione faccia a faccia, di brandelli di conversazioni, di frammenti di vita quotidiana e’ oggi perseguita con la stessa cura e attenzione un tempo dedicate esclusivamente ai tradizionali problemi macrosociologici. Tuttavia la riflessione teorica su questo insieme di nuove ricerche empiriche e’ ancora carente e l’articolazione tra dimensione micro e macro della realta’ sociale rimane oscura. I saggi raccolti in questo volume cercano di colmare questa lacuna esaminando i contributi di due tra i maggiori studiosi contemporanei del settore, Goffman e Garfinkel. Per ambedue l’ordine dell’interazione e’ prodotto localmente ed e’ largamente indipendente dall’organizzazione istituzionale della societa’. I saggi esplorano le implicazioni di queste tesi e i loro rapporti con quelle di altre direzioni di ricerca innovatrici nel campo della teoria sociale.
Giglioli Pier Paolo
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Rifugio Graffer
June 27, 2009 on 15:39 | In Fotodiario, Vario | No CommentsBellissima esperienza il giro dulle dolomiti del Brenta che ho fatto in solitaria. Ho toccato 4 rifugi: il Casinei, il Tuckett, il Brentei e il Graffer.
Dei quattro ho in mente soprattutto l’ultimo, il Graffer. Il rifugio è gestito dal grande Roberto Manni che ringrazio tanto per l’ospitalità e la pazienza: gli avventori in quel giorno erano due, io e un belga, e malgrado la poca presenza nella struttura la sua gentilezza e professionalità sono state impeccabili. Grazei ancora.
La storia del Rifugio Giorgio Graffer
“Onorare gli eroi col ricordo, narrarne le gesta di pace e di guerra a coloro che verranno, Portare i giovani nelle sublimi palestre delle vette alpine. Incitarli ad osare, a vivere, a vincere. Ecco il nostro compito”
Questo il messaggio con cui il “Comitato per la Costruzione del rifugio Medaglia d’oro Giorgio Graffer nelle Dolomiti di Brenta” esprime, in una pubblicazione, l’intenzione di costruire e intitolare al valoroso pilota di aerei, medaglia d’oro al valor militare, un rifugio: l’attuale Rifugio Graffer.
Giorgio Graffer fu Capitano Pilota in forza all’Aeronautica: egli combattè nei cieli di Francia, Torino, Albania, Grecia. Si distinse fin da piccolo, appena quindicenne, per le imprese estreme sulle pareti delle amate Dolomiti di Brenta. Fu autore di vie sbalorditive, insieme agli amici d’un tempo, Bruno Detassis su tutti:”le sue ascese, quasi egli salisse, con l’aerea delicatezza di una farfalla o con l’agilità di un felino, si distinguevano pe l’armoniosità dei movimenti e la ferrea presa di ogni più piccola sporgenza rocciosa…” Sue furono le più ardite vie aperte negli anni 30 su cime quali il Campanil Basso (Via Graffer e Spigolo Graffer), il Crozzon di Brenta (parete EST), Cima degli Armi (varianti Graffer), il Campanile Alto(via Graffer-Videsott), la Tosa (via detassis-Graffer). (da Il cielo di giorgio Graffer, Editrice Rendena 2001).
Le sue imprese eroiche, quelle di pilota, per cui ricevette la medaglia d’oro al valor militare, e quelle di alpinista, per cui, ancor oggi, le sue vie fanno selezione, ebbero fine quel 28 novembre 1940: durante uno scontro a fuoco nei cieli della Grecia egli precipita con il proprio aereo.
La nascita di un comitato, qualche anno dopo, spinse nella costruzione di un rifugio in alta montagna per riconoscenza nei confronti di questo eroico personaggio: e quale luogo migliore delle amate Dolomiti di Brenta? Nel 1947 nacque il Rifugio Giorgio Graffer al Grostè.
Nel 1956 venne cdeuto per una cifra simbolica alla SAT, attuale proprietaria. Il Rifugio fu poi ristrutturato dalla stessa negli anni 90.
Se vi capiterà di varcare la soglia del Rifugio Graffer, sereno ed orgoglioso delle tue fatiche, le immagini e gigantografie ingiallite dal tempo, guardandoti in giro, cattureranno la tua attenzione. Sarà la guida alpina Egidio Bonapace, gestore del rifugio, che ti narrerà: c’era una volta…
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Uomini senza patria
June 24, 2009 on 15:25 | In Libri | No CommentsIl libro riproduce assemblee, lezioni e dialoghi di don Giussani con i responsabili degli universitari di Comunione e Liberazione, tenuti nei periodici incontri chiamati “équipes” a partire dalla metà degli anni Settanta (questo volume, il terzo della serie, riguarda gli anni 1982-1983). In essi accade una svolta capitale per il movimento di Comunione e Liberazione, che rappresenta un vero e proprio ritorno all’origine. La pubblicazione e la diffusione nelle università italiane di una sorta di manifesto, “Cristo, compagnia di Dio all’uomo” segnò l’esplicitarsi nelle comunità di universitari di una rinnovata coscienza dell’origine ultima dell’esperienza del movimento: il fatto stesso di Cristo in tutta la sua intensità e densità storica. Finché ci si riferisce a Cristo come fatto del passato e si professano ideali o insegnamenti cristiani, si può avere patria, essere accettati dalla società. Non hanno patria invece coloro che riconoscono che Cristo è una presenza reale, che tocca la loro vita e pretende di determinarla in ogni aspetto, affinchè attraverso di essa possa incidere sulla vita della società. In un contesto sociale che pare profondamente mutato, si ripropone intatta la sfida di una Presenza che cambia l’esistenza e la storia.
Giussani Luigi
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Una serata in collina con…
June 20, 2009 on 23:18 | In News | No CommentsVenerdì 3 Luglio 2009 a Cigliano, Corridonia (MC) c/o Coop Soc PARS, al Villaggio San Michele Arcangelo alle 21.30 “L’educazione dei figli oggi”, interviene Giancarlo Cesana, Docente di Igiene all’Università degli Studi di Milano Bicocca; Sabato 4 Luglio 2009 “Le delizie della terra”, degustazioni, colori e sapori sotto le stelle

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Nicks… glasses for everyone
June 16, 2009 on 14:19 | In Comunicazione, My Works, News | No CommentsCi si affaccia pian pianino nel mondo dell’ottica e questo è uno dei primi studi.
A presto con la pubblicazione del nuovo sito internet…

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RE-BRAND PER RIVITALIZZARE I MARCHI DORMIENTI
June 15, 2009 on 12:39 | In Comunicazione, Libri, News | No CommentsIl libro Re-Brand (Come svegliare i marchi che dormono), indaga sulla natura dello sleeping brand, le sue proprietà e potenzialità. L’analisi è svolta mediante l’utilizzo di ricerche e case histories aziendali, tra le quali spiccano quelle dedicate a Fiat 500, Bortolo Nardini, Moncler, Fabbrica d’Armi Beretta, Burberry e Vanity Fair.
“Chi non muore si rivede! Alcuni brand che si erano assopiti, oppure erano spariti dal mercato, oggi tornano al successo. Ma quale successo? E in che modo?” (Mirko Nesurini).
La citazione è dell’autore del libro e introduce subito il lettore alla peculiarità del lavoro svolto da Mirko Nesurini, professionista nel settore del marketing con importanti esperienze nella consulenza della creazione e gestione del brand. Re-Brand (edito da Hoepli) mette al centro dell’indagine il brand dormiente o sleeping brand, vale a dire un marchio non più attivo, e le sue possibilità di riconquistare il mercato.
L’analisi dimostra che le opportunità di mercato per lo sleeping brand sono notevoli: sfruttando la propria storia e la notorietà presso il pubblico penetra più velocemente nel mercato. Tuttavia Nesurini, nello svolgimento del libro, sottolinea che, per raggiungere il successo, non basta possedere un marchio dotato di storia e di valori provenienti dal passato, anche perché il mercato dei brand dormienti è altalenante, come afferma l’autore nell’introduzione: “In teoria tutti sono pronti ad acquistare un prodotto che ha rappresentato un successo della loro infanzia… La prospettiva cambia dopo che il consumatore ha provato il prodotto… I gusti (estetici e il senso organolettico) sono cambiati. I prodotti del passato, se presentati identici come in origine, risultano ‘diversi’ da come ce li ricordavamo. Il brand storico non evita quindi di passare attraverso le maglie fini delle tre ‘classiche’ prove in capo ad ogni nuovo brand: individuare il modo di farsi conoscere nel mercato, superare la prova gustativa o dell’uso e conquistare la fedeltà del consumatore per i futuri acquisti.”
Dall’analisi sviluppata da Nesurini emerge che il brand storico, a differenza di quello ex novo, consente di ridurre il tempo necessario al mercato per il primo acquisto, perchè una quota importante dei clienti conosce il brand. Velocità significa riduzione dei costi e l’ingresso immediato nella fase di interazione con il mercato.
Re-Brand è diviso in quattro capitoli. La prima parte si concentra sul concetto di brand e sleeping brand, sul contesto di riferimento in cui operano i brand storici e su alcuni approfondimenti mirati sul branding.
La seconda parte è dedicata a sette case histories di brand storici ancora presenti sul mercato e ai fattori di longevità che ne decretano il successo. In particolare, in uno specifico paragrafo, a ogni fattore vincente viene associata un’azienda. L’ottima qualità del prodotto offerto è una peculiarità della Fabbrica d’Armi Pietro Beretta e di Twinings Tea; lo stato di salute della Ditta Bortolo Nardini poggia sulla capacità di innovare con prudenza; il fiuto nella scelta delle professionalità (r&s, manodopera, vendita e gestione) è caratteristica che appartiene a Liquirizia Amarelli e a Fortnum & Mason; Confetti Pelino si distingue per un forte codice dei valori etici; la capacità di comprendere le esigenze mutevoli del cliente è il fattore di successo di Crespi 1797 e di Opificio Orafo Torrini, mentre il potere e la capacita decisionale di un capo sono i tratti distintivi dell’azienda vinicola alsaziana Hugel & Fils; la famosa distilleria tedesca Friedr. Schwarze & Co eccelle nell’adattamento continuo in funzione del miglioramento.
La terza parte presenta brand che si erano assopiti, oppure spariti dal mercato, ma che sono tornati al successo. Tra i casi selezionati da Nesurini spiccano Pantofola d’oro, Fiat 500, Moncler, Burberry e Vanity Fair. Pantofola d’oro ha presentato un progetto di re-branding in sinergia con Italia Indipendent di Lapo Elkann; Fiat 500 ha ricreato un ritorno nostalgico al passato con un prodotto innovativo; il “piumino globale”, con una nuova vestibilità adatta a tutte le occasioni, ha riportato Moncler agli antichi splendori; Burberry è in costante crescita grazie all’attenzione verso il target più giovane, all’apertura di nuovi negozi monomarca e a due testimonial d’eccezione: Kate Moss e Stella Tennant. Vanity Fair, rilanciata negli anni Ottanta, è oggi una rivista di successo con interessanti articoli di attualità e moda, notizie utili per il mondo femminile e maschile.
La quarta parte propone, attraverso un’analisi comparativa Swot (Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats), una sintesi dei vantaggi, degli svantaggi, delle opportunità e delle minacce di una strategia di re-branding rispetto al lancio di un brand ex-novo.
Il libro si conclude con una ricerca, condotta nel 2008 su iniziativa di Ex-Brand Institute di Lugano, e rivolta a recepire le opinioni e le esperienze degli operatori del settore sulla gestione di brand storici.
Re-Brand ha un target di riferimento piuttosto ampio che investe sia i professionisti del settore, sia gli studenti universitari dei corsi di laurea in economia, marketing e comunicazione. Ma può essere anche una piacevole lettura per tutti coloro che guardano con nostalgia ai marchi come “miti” del passato e ne subiscono il fascino.
Re-Brand
Hoepli, Milano
data: 10 maggio
prezzo: 24 €
Mirko Nesurini è un consulente con esperienza maturata nella creazione, sviluppo e gestione di brand per primari gruppi internazionali e governi in Asia e in Europa. E’ amministratore delegato di GDS, una società di brand consultancy operativa in Europa e in Asia. E’ inoltre senior partner di Human engineering Systems New York (HeS), una struttura che si occupa della psicologia dei manager.
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Steel Building… tappe finali!!
June 12, 2009 on 19:26 | In Comunicazione, My Works, News | No Comments
Siamo giunti alla fine dell’inizio del brand per Steel Building srl. La nuova e fresca azienda marchigiana che si occupa di costruzioni edili è partita e sta spopolando.
La steel building nasce dall’unione di esperti nel settore edile che hanno fuso la loro volontà di innovazione e sperimentazione importando un rivoluzionario metodo costruttivo, che trova applicazione nell’edilizia residenziale e commerciale, convinti che si tratti di una delle tecnologie più rivoluzionarie offerte per il mercato dell’edilizia.
Siamo gli unici in Italia ad aver importato questo sistema costruttivo che ha già trovato applicazione in alcuni esempi d’edilizia civile, offrendo il meglio dei prodotti, i marchi, i sistemi e i servizi in grado di realizzare nuove soluzioni edili.
Il METAL FRAMING è un metodo brevettato in grado di sfruttare al massimo la potenzialità dell’acciaio modificandone le caratteristiche di base e in grado di fornire maggiore resistenza al metallo. Il prodotto trova una rapida applicazione in campo edile, oltre alla praticità, resistenza al fuoco, strutture antisismiche e una maggiore performance acustica e termica.
Tutti questi benefici sono stati verificati da fonti indipendenti e il prodotto ha certificazione UNDERWRITER LABORATORIES. Il focus group, composto di personale tecnico e proprietari d’immobili, hanno prontamente riconosciuto le notevoli qualità del prodotto capendo che migliora la velocità e la qualità del processo di costruzione oltre al non trascurabile vantaggio economico. Il metal framing, infatti, riduce i costi di realizzazione.
Tutti questi sono i motivi per cui ci sforziamo continuamente di espandere i nostri mercati, con lo sviluppo di innovative tecnologie per creare nuovo valore aggiunto e introdurre sistemi di nuovi innumerevoli prodotti in cui crediamo senza riserve .
Le strutture sono ecocompatibili, con la possibilità di utilizzare materiali naturali per la coibentazione migliorando l’abitabilità.
La nostra base d’appoggio è una nota azienda americana con esperienza decennale nel settore che utilizza software e hardware ad alta tecnologia.
Lavoriamo duramente per soddisfare le mutevoli esigenze del settore del settore dell’edilizia e delle costruzioni, offriamo una vasta gamma di soluzioni costruttive per soddisfare le richieste più esigenti.
Siamo in oltre fornitori esclusivi per le forniture del materiale anche senza posa in opera.
Nel presentare il catalogo Steel Building è a disposizione per chiunque voglia chiarimenti e ulteriori informazioni sia sul prodotto che sull’azienda.
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