La ricchezza
December 31, 2007 on 10:56 | In Comunicazione, Vario | 1 Comment
Parti della ricchezza sono l’abbondanza di denaro e di terre, il possesso di fondi eccellenti per numero, estensione e bellezza, e inltre il possesso di suppellettili, schiavi e bestiame eccellenti per numero e bellezza, e inoltre che tutti questi beni siano legittimi, sicuri, prestigiosi e utili. Utili sono soprattutto i beni produttivi, prestigiosi quelli destinati a essere goduti (per “produttivi” intendo i beni dai quali derivano delle rendite, per “destinati al godimento” quelli da cui, al di là del loro uso, non deriva nulla che sia degno di menzione). La sicurezza potrebbe essere definita come il possedere beni in un luogo e in un modo tale che il loro uso dipenda dal possessore; la legittimità o meno della proprietà si ha quando dipenda dal possessore alienarli. Con “alienazione” intendo la donazione e la vendita. Nel complesso, l’essere ricchi consiste piuttosto nell’uso che nel possesso: la ricchezza è infatti la realizzazione effettiva e l’uso di tali beni.
Aristotele
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Teoria dell’etichettamento (labelling theory)
December 31, 2007 on 8:24 | In Comunicazione | No Comments![]()
G.H. Mead
Mead mise in evidenza che per relazionarci con le altre persone dobbiamo assumere il loro ruolo. Cioè, dobbiamo apprendere i requisiti per svolgere tutte le parti all’interno di un gruppo e poi usare queste cognizioni per prevedere il modo in cui le altre persone, ricoprendo determinati ruoli, risponderanno alle nostre azioni.
…
La mente, il sé e la società sono dunque tutte costruzioni, cioè valutazioni personali e definizioni di ruolo che formuliamo attraverso l’interazione simbolica.
…
La teoria dell’etichettamento è particolarmente importante per lo studio del comportamento deviante. L’idea di base è che una persona che viola la legge o trasgredisce qualche altra norma importante è ufficialmente etichettata da un organismo della società. Quell’etichetta diventa l’identità principale o un significato pubblico dell’individuo, che ristruttura il modo in cui gli altri rispondono alla persona e alla fine cambiano il concetto che l’interessato ha di se stesso.
M. L. DeFleur, S. J. Ball-Rokeagh
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Principio del relativismo linguistico
December 30, 2007 on 8:15 | In Comunicazione | No Comments
E. Sapir
Questa è la tesi di Edward Sapir riguardo al linguaggio:
Il linguaggio è una guida alla ‘realtà sociale’ … Il linguaggio condiziona potentemente tutto il nostro pensiero sui processi e i problemi sociali. Gli esseri umani non vivono soltanto in un mondo oggettivo e neppure nel mondo di attività sociali come si tende a pensare, ma sono completamente alla mercé del linguaggio specifico che è diventato il mezzo di espressione della loro società. E’ decisamente illusorio immaginare che uno si adatti alla realtà fondamentale senza adoperare il linguaggio e che esso sia soltanto un mezzo incidentale per risolvere problemi specifici di comunicazione o di ragionamento. Il fatto è che il ‘mondo reale’ è in larga misura costruito inconsapevolmente sulle abitudini linguistiche el gruppo. Non esistono due lingue abbastanza simili da poter essere considerate rappresentative di una medesima realtà sociale. I mondi in cui vivono società diverse sono mondi distinti e non semplicemente lo stesso mondo etichettato in modi dievrsi.
E. Sapir
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Corretto linguaggio
December 29, 2007 on 8:48 | In Comunicazione | No Comments
… non c’è nessun linguaggio intrinsecamente corretto. L’esattezza dei significati delle parole e l’appropriatezza della grammatica dipendono unicamente dalle convenzioni che i parlanti condividono in un dato momento, che stabiliscono quali simboli o modelli dovrebbero veicolare quali significati. Naturalmente, se il consenso comune si sgretola, la comunicazione dieventa impossibile. Per questo c’è una comprensibile tendenza a preservare nel tempo le convenzioni attraverso l’uso di vocabolari e libri di grammatica. Tuttavia il linguaggio è comunque una costruzione di simboli, referrenti, sintassi e significati, sottoposta ad un continuo processo di trasformazione.
M. L. DeFleur, S. J. Ball-Rokeagh
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Campo Invernale E/G 2007: Rifugio Mario Paci
December 28, 2007 on 8:02 | In Agesci | No Comments
Dal 28 al 30 dicembre sono con gli E/G del Civitanova Marche II al Rifugio Mario Paci di Colle La Pelera, Ascoli Piceno.
Potete scaricare, di seguito, il depliant.
Depliant esterno
Depliant interno
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Definizioni
December 27, 2007 on 8:59 | In Comunicazione | No Comments![]()
Socrate
Socrate convise Platone che per raggiungere la conoscenza bisognava usare determinati principi. Per esempio, egli mise in rilievo l’importanza delle definizioni sostenendo che per sapere qualcosa, non è sufficiente nominarla ma bisogna definirla con termini precisi e usare i significati in modo coerente nel corso delle discussioni. Socrate sosteneva che soltanto partendo da definizioni chiare e distinte e poi seguendo regole che ne specificano il significato in modi standardizzati, si può ragionare logicamente dalle premesse alle conclusioni in modo da raggiungere la verità. A tutt’oggi questi principi sono ancora punti fermi su cui ci basiamo per la logica.
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Buon Natale e un Nuovo Anno Felice ed Essenziale
December 24, 2007 on 8:46 | In Agesci, News | No Comments
A tutti auguro un buon Natale, un Felice ed Essenziale Anno Nuovo.
Servizio al Campo Invernale E/G 28-29-30 Dicembre 2007 (giorni nei quali sarò irrintracciabile per ovvi motivi)
Route Invernale Noviziato 3-4-5 Gennaio 2008 (giorni nei quali sarò irrintracciabile per ovvi motivi).
Ancora Tanti Tanti Auguri. Luca.
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