La radio mass medium

October 31, 2007 on 10:16 | In Comunicazione | No Comments

All’interno della American Marconi Company lavorava un giovane ingegnere di nome David Sarnoff: divenne famoso per aver decodificato i messaggi provenienti dal Titanic quando stava per affondare. Egli era a New York e aveva tenuto informato costantemente il pubblico.
Nel 1916 scrisse ai suoi superiori:
“Ho in mente un piano di sviluppo che farebbe della radio un apparecchio d’uso domestico come lo sono il pianoforte o il fonografo. L’idea è di portare nelle case la musica attraverso la radio.
In passato si è tentato di farlo con gli apparecchi a filo ma è stato un fallimento perchè gli apparecchi di questo genere non sono adatti al progetto. Con la radio, invece, esso diventerebbe pienamente fattibile. Per esempio, si può installare un trasmettitore radiofonico che copra un raggio di 40 o 80 chilometri in una postazione fissa dove si produca musica strumentale o vocale, o entrambe … Il ricevitore può avere la forma di una semplice radio music box ed essere fatto in modo da ricevere un certo numero di lunghezze d’onda diverse con la possibilità di cambiare semplicemente azionando un interruttore o premendo un bottone.
La radio music box può essere fornita di valvole per l’amplificazione e di un altoparlante, che possono essere facilmente montati in un’unica scatola. La scatola può trovare posto su un tavolo del salotto o del soggiorno, insieme alla parte con i comandi e si potrebbe così ricevere la musica trasmessa. Lo stesso principio può essere esteso a molti altri campi come, per esempio, la ricezione di letture, che si potrebbero trasmettere in modo molto chiaro e nitido, oppure eventi di importanza nazionale, che possono essere trasmessi e ricevuti in contemporanea. Si possono trasmettere le partite di baseball installando un apparecchio al Polo Ground (stadio di New York, ndr) e lo stesso si può fare in altre città. Questa soluzione è particolarmente interessante per i contadini e per chi vive fuori dalle città. Acquistando la radio music box essi potrebbero ascoltare concerti, letture, musica, recital ecc. Ho indicato alcuni dei campi in cui sarebbe probabilmente più utile l’impiego della radio, ma ci sono comunque altri settori a cui si potrebbe estendere lo stesso principio.”
La società per la quale lavorava non seguì immediatamente i suoi consigli ma resta il fatto che egli anticipò tutte le caratteristiche principali della radio come mass medium.

M.L. DeFleur, S.J. Ball-Rokeagh

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Internet e l’avanzata delle ricerche

October 30, 2007 on 8:43 | In Comunicazione, News | No Comments

E’ stato calcolato che su 750 milioni di persone con più di 15 anni che utilizzano internet (il 95% dell’Internet audience) nel solo mese di Agosto 2007 sono state effettuate 61 miliardi di ricerche.
Questa statistica ci dimostra che il mercato Internet ha una marea di opportunità per ciò che concerne le attività di marketing.
Facendo il focus sugli strumenti utilizzati dai navigatori vediamo che Google è in testa con 37.1 miliardi di ricerche, Yahoo! con 8.5 miliardi e Baidu.com (motore di ricerca cinese) con 3.2 miliardi. Solo Youtube.com (Google site) ha collezionato 5 miliardi di ricerche.
(dati di www.a-stat-a-day.com)

Da ciò dovrebbe apparire chiaro quanto sia difficile e complesso apparire nei primi risultati di ricerca nei motori: la SEO (Search Engine Optimization) è una delle attività in voga su internet ed è una delle più richieste.

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WEB 2.0 e iGoogle

October 29, 2007 on 8:32 | In Vario | No Comments

Non so da quanto sono attivi ma i gadget di iGoogle sono fantastici; potete vedere di seguito la personalizzazione della mia Home Page di Firefox!!

Per altre info cliccate qui

Per info sul Web 2.0 cliccate qui

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Nuovo dominio

October 28, 2007 on 8:35 | In News, Vario | No Comments

Da oggi un nuovo dominio si aggiunge nella famiglia Espace:

www.onlybritishshorthair.it

Lo segnalo perchè il sito in questione promuove una razza di gatti vermante particolare: i British Short Hair. Non avevo mai visto questa razza, ma sono bellissimi, metto di seguito alcune immagini “rubate” dalla rete!!

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Chi decide i contenuti?

October 27, 2007 on 8:34 | In Comunicazione | No Comments

Il primo prodotto del lavoro di Gutenberg rappresentava le idee più importanti della sua epoca. Al contrario, il cinema del primo periodo si esercitò con soggetti futili e insignificanti. Il contenuto non importava più di tanto: ciò che contava era la novità del movimento delle immagini. I primi spettatori dei film rimanevano a bocca aperta davanti a qualsiasi immagine si muovesse. Ma il comportamento degli habitués delle sale affermò subito un principio molto importante: film come “Beavers at Play” (I giochi dei castori) o “The surf at Dover” (I frangenti di Dover) incassarono meno del più eccitante “Danse du ventre” (La danza del ventre) o dell’ammiccante “What the bootblack saw” (Cosa ha visto il lustrascarpe). I tentativi di filmare soggetti più seri o di contenuto artistico non furono accolti con grande entusiasmo. I film che incassavano di più erano quelli che soddisfacevano le esigenze più elementari. Fin dall’inizio, dunque, la scelta dei contenuti fu regolata dalla relazione sistematica tra i gusti del pubblico e la struttura finanziaria dell’industria allora appena nata. Il pubblico sceglieva ciò per cui era disposto a pagare e i produttori sceglievano di conseguenza che cosa produrre.

M. L. DeFleur, S. J. Ball-Rokeagh

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Bisogno di comunicare

October 26, 2007 on 8:36 | In Comunicazione | No Comments

L’esigenza di comunicare e di proporre argomenti si fonde obbligatoriamente con chi legge gli scritti. Se chi legge diventa una massa critica allora gli argomenti devono essere organizzati e diventano i contenuti di un contenitore. Così i contenuti sono determinati da chi li propone ma anche da chi fruisce degli stessi: se i testi che fanno parte di un giornale fanno schifo allora i lettori non spenderanno più i loro denari per quel giornale e chi scrive dovrà porre rimedio cambiando i contenuti.
Questa piccola riflessione vuole rispondere a chi pensa che gli editori abbiano il coltello dalla parte del manico: deludere i propri lettori è la sciagura più grande perchè significa chiudere i battenti.
Diversamente va trattata la TV: per farla e bene bisogna avere molte risorse e quindi il media è nelle mani di pochi; forse non tutti sanno però che i programmi chiudono, si trasformano, evolvono: da chi dipende questo? Dal pubblico, dai lettori, dai fruitori dei messaggi.
A tutto questo si lega la pubblicità: il messaggio tra i messaggi.
Ma a questo dedicherò un altro post.

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Il terzo blog al mondo

October 25, 2007 on 17:29 | In News | No Comments

Si chiama Boing Boing ed è il terzo blog al mondo (per frequentatori): anche lui parla della pagliacciata italiana… bella figura…

Potete leggere il post di Boing Boing cliccando qui.

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