La pubblicità utile

October 23, 2005 on 15:09 | In Comunicazione | No Comments

“La pubblicità alimenta la capacità di consumare dell’uomo. … Si deve alla pubblicità se gli uomini si sentono spronati ad affrontare sforzi crescenti che finiscono per incidere positivamente sulla loro produttività.

Quasi tutti gli economisti seri, a qualunque corrente di pensiero appartengano, convergono sul fatto che la pubblicità sia uno strumento di grande utilità quando però venga usatasoprattutto per informare su un nuovo prodotto. Ecco cosa afferma un uomo politico russo, Anastas L. Mikoyan:
- Il compito della pubblicitàsovietica è quello di fornireinformazioni esatte sulle merci disponibili sul mercato, di indurre una nuova domanda, di coltivare nuovi gusti ed esigenze, di promuovere la vendita di nuovi generi merceologici e di spiegarne l’uso al consumatore. Compito primario della pubblicità sovietica è quello di fornire una descrizione il più possibile veritiera, esatta, adeguata e efficace sulla natura, sulla qualità e sulle caratteristiche delle merci.”
D. Ogilvy

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Lo SPOT TV

October 22, 2005 on 15:03 | In Comunicazione, TV | No Comments

“… Non dimenticate mai di dedicare un primo piano alla confezione, così il consumatore o la consumatrice la riconoscerà in negozio. Fate in modo che il prodotto pubblicizzato diventi l’unico eroe dello spot… ”
D. Ogilvy

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Hollywood lava più bianco

October 20, 2005 on 12:37 | In Libri | No Comments

La comunicazione è un mondo parallelo, come quello di celluloide. Vende sogni. Acquistiamo sogni. Attaccare la pubblicità perché mistificante è un’illusione per coscienze tranquille. E’ come attaccare una fiaba sul piano reale

J. Séguéla

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La Body Copy

October 20, 2005 on 10:58 | In Comunicazione | No Comments

“Stando alle ricerche fatte, il numero dei lettori diminuisce rapidamente quando un testo arriva alle 50 parole ma, tra le 50 e le 500, cala di pochissimo. La prima volta che scrissi un testo per la Rolls-Royce, ricorsi a 719 parole, accumulando una serie di dati interessantissimi. Come frase conclusiva scrissi: ‘Chi non si fida a guidare una Rolls-Royce potrà sempre comprarsi una Bentley’. A giudicare dal numero di automobilisti che colsero l’espressione ‘non si fida’, sulla quale disquisirono a lungo, arrivai alla conclusione che il testo fosse stato letto dalla prima all’ultima parola. Ecco perchè decisi di usare ben 1400 parole nell’annuncio successivo.”
D. Ogilvy

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La personalità della marca

October 18, 2005 on 17:39 | In Comunicazione | No Comments

“Esistono numerose aziende che sembrano non accettare limitazioni all’immagine della loro marca. Pretendono di essere tutto per tutti. Vogliono che la loro marca funzioni altrettanto bene per gli uomini come per le donne. Vogliono che sia una marca per l’elite e, al tempo stesso, per il popolo. Così finiscono per ottenere una marca senza personalità, una via di mezzo insignificante. UN CAPPONE NON PUO’ DIVENTARE IL RE DEL POLLAIO.”

D. Ogilvy

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Confessioni di un pubblicitario

October 15, 2005 on 12:23 | In Libri | No Comments

Le ragioni del mito di Ogilvy sono complesse. E questo libro spiega con argomenti solidi e avvincenti perchè David Ogilvy ha dato un contributo decisivo alla costruzione della moderna teoria della pubblicità.
Quel che è certo è che Ogilvy ha fatto la fortuna pubblicitaria e di mercato dei suoi clienti, con campagne in auge da più di trent’anni.
Ma ciò che gli ha dato notorietà di maitre à penser è stata la sua scelta di anteporre i contenuti e la teoria della comunicazione al business fine a se stesso.
Confessioni è un testo, come tutti i “classici”, di grande attualità. Gli stessi problemi della comunicazione cui Ogilvy ha dato risposta si ripropongono oggi a un livello più alto.
Basta guardarsi intorno: c’è un grande spreco di ricerca formale, di orpelli, di originalità che finisce per trasformarsi in standardizzazione. Poca sostanza, però, poco pensiero.
E’ venuto il momento di dare ad ogni messaggio un autentico valore, di cotruire una personalità di marca con un’identità precisa, mentenendola nel tempo. I principi non sono cambiati: basta ristudiare le lezioni di Ogilvy.

D. Ogilvy

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La pubblicità è una forza tranquilla

October 15, 2005 on 9:49 | In Comunicazione | No Comments

“La pubblicità, quando attinge al simbolo, ne ha la stessa forza tranquilla. Le campagne per i dentifrici hanno evitato più carie di tutti i corsi obbligatori d’igiene. …
Se sapessimo nobilitarla invece di rimbecillirla, la pubblicità sarebbe il regolatore del globo. Purtroppo noi continuiamo, poteri pubblici e associazioni dei consumatori per primi, a limitarla ad un ruolo da mercante delle quattro stagioni. Sarebbe ora di capire che il banditore è anche oracolo di Delfi. Il suo terzo occhio, rilevatore delle aspirazioni delle anime di domani, ci avvisa degli sconvolgimenti sociali imminenti. La sua bocca d’oro ci insegna a mutare al ritmo dell mutazioni del mondo.”

J. Séguéla

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