Due posizioni semiotiche

March 10, 2005 on 19:09 | In Comunicazione | No Comments

… due posizioni tipicamente semiotiche caratterizzano buona parte dei testi pubblicitari usati normalmente: quelli che partono dalla riaffermazione dei ‘valori della marca’, che cercano cioè di stabilire una competenza di un enunciatore che può essere anche virtuale, come sono i marchi; e quelli che invece si muovono sull’asse fra piacere e desiderio, che animerebbe il compratore.

U. Volli

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Le mode e i consumi

March 7, 2005 on 19:01 | In Comunicazione | No Comments

… un meccanismo potente di valorizzazione/opposizione è quello delle mode, che oppongono le merci sulla base del tempo: il nuovo prodotto appena ‘lanciato’ viene sistematicamente valorizzato a svantaggio di ciò che era nuovo fino a qualche tempo fa e che ora diviene vecchio, ‘antiquato’, fuori moda. L’obsolescenza controllata che ne deriva accellera il tasso di sostituzione del parco dei beni di consumo disponibili individualmente. Di conseguenza tende comunque a provocare un aumento dei consumi e quindi degli acquisti.

U. Volli

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Più PUBBLICITA’

March 4, 2005 on 17:01 | In Comunicazione, TV | No Comments

“Un messaggio da solo non è mai sufficiente: la ripetizione del discorso, che risulta così irritante per lo spettatore, rientra nella fisiologia e non nella patologia di una comunicazione imposta come quella pubblicitaria, la quale si propone per necessità di raggiungere anche coloro che non cercherebbero spontaneamente l’informazione in essa contenuta, o ritengono di conscerla già. La ripetizione del messaggio è comune a tutte le strategie pubblicitarie ed è intesa a superare, oltre che la dispersione del pubblico, gli effetti di percezione e memorizzazione selettiva dell’utente a seconda dei suoi interessi, che è ben documentata da molte ricerche sulla ricezione dei mass media. Ma proprio perchè tale ripetizione induce stanchezza, assuefazione e fastidio, essa impone un rapido tasso di mutamento dei messaggi, che del resto è provocato anche solo dal confronto con la concorrenza.”

U. Volli

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Il VALORE semiotico

March 3, 2005 on 16:54 | In Comunicazione | No Comments

“La pubblicità, parlando il suo oggetto … produce un vlore semiotico per merci, marche, servizi e comportamenti, che nell’atto dell’acquisto viene scambiato con il valore economico. E’ per questa ragione che ha senso parlare delle spese pubblicitarie come di un investimento: un costo aziendale che ha il fine di produrre valore economico attraverso il valore semiotico.”

U. Volli

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