Londra(2) con i Quaquaraqua
November 22, 2005 on 17:26 | In Fotodiario | No Comments
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Londra(1) con i Quaquaraqua
November 22, 2005 on 17:22 | In Fotodiario | No Comments
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La pubblicità utile
October 23, 2005 on 15:09 | In Comunicazione | No Comments
“La pubblicità alimenta la capacità di consumare dell’uomo. … Si deve alla pubblicità se gli uomini si sentono spronati ad affrontare sforzi crescenti che finiscono per incidere positivamente sulla loro produttività.
Quasi tutti gli economisti seri, a qualunque corrente di pensiero appartengano, convergono sul fatto che la pubblicità sia uno strumento di grande utilità quando però venga usatasoprattutto per informare su un nuovo prodotto. Ecco cosa afferma un uomo politico russo, Anastas L. Mikoyan:
- Il compito della pubblicitàsovietica è quello di fornireinformazioni esatte sulle merci disponibili sul mercato, di indurre una nuova domanda, di coltivare nuovi gusti ed esigenze, di promuovere la vendita di nuovi generi merceologici e di spiegarne l’uso al consumatore. Compito primario della pubblicità sovietica è quello di fornire una descrizione il più possibile veritiera, esatta, adeguata e efficace sulla natura, sulla qualità e sulle caratteristiche delle merci.”
D. Ogilvy
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Lo SPOT TV
October 22, 2005 on 15:03 | In Comunicazione, TV | No Comments
“… Non dimenticate mai di dedicare un primo piano alla confezione, così il consumatore o la consumatrice la riconoscerà in negozio. Fate in modo che il prodotto pubblicizzato diventi l’unico eroe dello spot… ”
D. Ogilvy
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Hollywood lava più bianco
October 20, 2005 on 12:37 | In Libri | No CommentsLa comunicazione è un mondo parallelo, come quello di celluloide. Vende sogni. Acquistiamo sogni. Attaccare la pubblicità perché mistificante è un’illusione per coscienze tranquille. E’ come attaccare una fiaba sul piano reale
J. Séguéla
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La Body Copy
October 20, 2005 on 10:58 | In Comunicazione | No Comments
“Stando alle ricerche fatte, il numero dei lettori diminuisce rapidamente quando un testo arriva alle 50 parole ma, tra le 50 e le 500, cala di pochissimo. La prima volta che scrissi un testo per la Rolls-Royce, ricorsi a 719 parole, accumulando una serie di dati interessantissimi. Come frase conclusiva scrissi: ‘Chi non si fida a guidare una Rolls-Royce potrà sempre comprarsi una Bentley’. A giudicare dal numero di automobilisti che colsero l’espressione ‘non si fida’, sulla quale disquisirono a lungo, arrivai alla conclusione che il testo fosse stato letto dalla prima all’ultima parola. Ecco perchè decisi di usare ben 1400 parole nell’annuncio successivo.”
D. Ogilvy
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La personalità della marca
October 18, 2005 on 17:39 | In Comunicazione | No Comments
“Esistono numerose aziende che sembrano non accettare limitazioni all’immagine della loro marca. Pretendono di essere tutto per tutti. Vogliono che la loro marca funzioni altrettanto bene per gli uomini come per le donne. Vogliono che sia una marca per l’elite e, al tempo stesso, per il popolo. Così finiscono per ottenere una marca senza personalità, una via di mezzo insignificante. UN CAPPONE NON PUO’ DIVENTARE IL RE DEL POLLAIO.”
D. Ogilvy
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